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La Westboro Baptist Church odia Lorde (e picchetta)

Il loro leader si è appena spento ma i membri della Westboro Baptist Church non hanno ritenuto opportuno prendersi una pausa, al contrario hanno immediatamente imbracciato i loro picchetti per l’ennesimo teatrino omofobico, il primo dopo la morte di Fred Phelps.

Lorde

Lorde

Come previsto, la setta religiosa si è presentata puntuale a Kansas City in occasione del concerto di Lorde, giovane cantante neozelandese proclamatasi più volte femminista e sostenitrice dei diritti LGBT. Gli slogan erano i soliti e il più quotato non poteva che essere “Dio odia i froci“.

Avendo annunciato diverse settimane prima l’intenzione di protestare, i fan di Lorde hanno avuto l’opportunità di organizzare una contro-protesta, tuttavia trasformata all’ultimo minuto in una manifestazione silenziosa e rispettosa del triste evento che ha colpito la chiesa omofoba.

Un gruppo di ragazzi ha portato con sé uno striscione recante la scritta “Ci dispiace per la vostra perdita“, mentre su un altro compariva il saggio consiglio “Vivete la vostra vita e siate stupendi“, entrambi serenamente esposti di fronte ai componenti della Westboro Baptist Church che intanto predicavano odio nei confronti delle persone omosessuali.

Su invito della stessa Lorde, in molti si sono presentati al concerto indossando un accessorio dai colori dell’arcobaleno.

Alla notizia della morte di Phelps, in rete si è scatenata una discussione circa l’ipotesi di ripagare la sedicente chiesa con la stessa moneta, dunque presentandosi al funerale del leader per mettere in scena una protesta inopportuna.

Nonostante le numerose contestazioni ad opera della Westboro Baptist Church, quella più eclatante che rimarrà per sempre impressa nella memoria degli spettatori si tenne nel 1998 a Laramie, in Wyoming, durante il funerale di Matthew Shephard, uno studente di 21 anni ucciso brutalmente in un’aggressione omofobica.

La madre di Matthew, Judy Shephard, ha così commentato la morte di Phelps:

Io e mio marito siamo consapevoli dell’importanza di questi momenti per chiunque perda una persona cara. Con rispetto per tutti e nella speranza di cancellare l’odio, abbiamo deciso di non rilasciare ulteriori commenti.