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Il sostegno di Barack Obama ai diritti LGBT è sincero?

Quando nel 2008 Barack Obama vinse le elezioni presidenziali negli Stati Uniti, la sua idea di diritti civili era ben diversa rispetto a quella che oggi manifesta. Ormai al suo secondo mandato, il Presidente americano sostiene ora il matrimonio tra persone dello stesso sesso e il pieno riconoscimento delle famiglie omogenitoriali; una posizione – definita «evoluta» dallo stesso Obama – raggiunta nel corso degli anni: agli inizi della sua carriera politica si dichiarava contro le nozze gay ma in favore delle unioni civili.

Barack Obama

Barack Obama

L’annuncio ufficiale del sostegno ai diritti LGBT avvenne nel 2012 a pochi mesi dalle elezioni, quando alcuni sondaggi cominciavano a riconoscere una certa rilevanza del voto della comunità LGBTQ e dei suoi alleati. Secondo diverse agenzie, le preferenze elettorali di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali nonché dei loro sostenitori etero sarebbero state decisive per la conferma del Presidente in carica, non particolarmente amato nell’America dei conservatori e oggetto di forti critiche per la sua debolezza politica.

A riprendere il tema è Mike Huckabee, ex candidato alle primarie del Partito Repubblicano, che durante un talk show andato in onda su Fox News ha espresso forti dubbi circa la sincerità del suo cambio di vedute.

Da sempre oppositore del matrimonio tra omosessuali, Huckabee è convinto di non essere l’unico a pensarla in tal modo:

La mia posizione è quella espressa nel 2008 da Barack Obama, Hillary Clinton e Joe Biden. Obama la pensava allo stesso modo fino al 2012. La domanda che vorrei porre al Presidente è questa. Signor Presidente, nel 2008 Lei si proclamò per il matrimonio tradizionale in quanto credente cristiano e fedele della Bibbia, quindi per favore risponda alla seguente domanda: mentiva all’epoca oppure mente oggi? O la Bibbia è stata riscritta?

In realtà è lo stesso Obama a menzionare la sua fede cristiana in occasione dell’annuncio riguardante i matrimoni gay. Secondo il Presidente USA, infatti, i cittadini americani meritano eguale tutela di fronte alla legge indipendentemente dall’orientamento sessuale e dalle idee religiose che gli individui possono avere.

Quell’annuncio, nei fatti, ha segnato per gli Stati Uniti un netto cambio di rotta in tema di diritti civili – sia dal punto di vista legislativo (approvazione delle nozze in alcuni Stati della federazione, annullamento del divieto costituzionale alle unioni omosessuali in altri), sia dal punto di vista sociale (il favore per i diritti LGBT continua a crescere visibilmente di anno in anno, anche tra credenti e categorie una volta non interessate al tema).

  • ilGrandeColibri

    Personalmente, non credo che ci sia nulla di interessante nello scoprire se le posizioni espresse da un politico siano sentite sinceramente o meno. A me interessa quali posizioni vuole portare avanti e quali posizioni porta avanti davvero, poi può pure intimamente preferire l’opposto di quello che fa.
    Se un rimprovero va fatto a Obama è il fatto di sostenere i diritti LGBT all’estero solo nei confronti dei paesi politicamente e economicamente più deboli (come l’Uganda) o dove è più facile ottenere l’applauso (come a Bruxelles), per poi tacere ad esempio davanti al re d’Arabia Saudita…