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Sochi 2014, Belle Brockhoff contro la legge anti-gay

Belle Brockhoff torna a parlare pubblicamente della sua imminente esperienza russa, dove il prossimo febbraio partiranno tra mille polemiche i Giochi olimpici invernali.

Belle Brockhoff per Principle 6

Belle Brockhoff per Principle 6

Il coming out della snowboarder australiana risale alla scorsa estate, quando durante un’intervista dichiarò di essere lesbica e di non volersi nascondere – neanche di fronte alle autorità della Russia: chiaro riferimento alla legge contro la cosiddetta propaganda gay. Promulgata a nel luglio 2013 da Vladimir Putin, prevede arresto ed espulsione nei confronti degli stranieri che abbiano promosso «valori non tradizionali», mentre i cittadini saranno fermati e sottoposti al pagamento di una multa salata.

Esempi concreti dell’applicazione di questa legge si sono avuti in diverse occasioni nonostante le ridicole smentite del Primo Ministro Dmitry Medvedev. Il caso più recente giunto all’attenzione dei media internazionali ha visto protagonista un giovane ragazzo, arrestato per l’esposizione di una bandiera arcobaleno durante la cerimonia della torcia olimpica a Voronezh.

Sul comportamento da adottare a Sochi Belle Brockhoff ha cambiato più volte idea: partita con l’intenzione di esporre la bandiera arcobaleno, l’atleta ha poi deciso di tirarsi indietro per non mettere a rischio la sua presenza nel team dell’Australia. Tuttavia la rabbia causata dalla discussa norma anti-gay è infine prevalsa sulle paure, e senza mezzi termini Brockhoff ha affermato che coglierà ogni occasione per esprimere il proprio pensiero sull’argomento.

È la migliore occasione per inviare un messaggio. Il Comitato olimpico australiano ha mostrato il suo sostegno ma allo stesso tempo vuole la mia sicurezza. Non mi consigliano di esporre la bandiera arcobaleno… cosa che non farò.

La snowboarder opterà invece per un altro simbolo: alzerà al cielo sei dita per richiamare una nota campagna contro le discriminazioni in ambito sportivo, la Principle Six, ideata proprio in occasione delle Olimpiadi invernali di Sochi da All Out, Athlete Ally e American Apparel.