Russia, tre turisti olandesi fermati per “propaganda gay”

murmanskTre turisti sono le prime vittime della legge russa di recente approvazione contro la cosiddetta “propaganda gay”. È accaduto il 21 luglio a Murmansk, nel nord del paese, dove alcuni olandesi sono stati fermati da agenti di polizia e trasportati in caserma per violazione della suddetta norma.

Secondo voci non ancora confermate, gli uomini avrebbero preso parte ad una manifestazione organizzata da attivisti del luogo per protestare contro il Governo a causa della scarsa considerazione dei diritti umani riconosciuti dalla comunità internazionale. La polizia avrebbe detto loro di aver violato la legge sulla «propaganda di relazioni sessuali non tradizionali», entrata in vigore lo scorso mese in seguito alla firma del presidente Vladimir Putin.

La notizia arriva dopo un monito risalente a pochi giorni fa, quando i media di tutto il mondo iniziavano ad avvertire dell’alto rischio non solo per i cittadini del paese ma anche per i turisti, i quali potrebbero ritrovarsi con una condanna a proprio carico per qualsiasi atto venga interpretato, appunto, come propaganda gay (tenersi per mano, mostrare un simbolo LGBT e così via). È andata decisamente meglio all’attrice Tilda Swinton, che alcune settimane fa mostrò in segno di solidarietà la bandiera arcobaleno di fronte al Cremlino.

L’udienza davanti al giudice è prevista per questa mattina alle ore 9:00. L’assistenza legale dei tre turisti sarà assicurata dall’organizzazione LGBT Network.

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