NYC, kiss-in contro Ikea per aver rimosso immagine LGBTQ

ikea kiss in lgbt
Kiss-in LGBTQ e cucine Ikea

Nei giorni scorsi abbiamo parlato della reticenza mostrata dalla multinazionale Coca Cola Company di fronte alla richiesta di parlare esplicitamente contro la legge anti-gay vigente da qualche mese in Russia. L’azienda americana sarà uno degli sponsor delle Olimpiadi invernali del 2014 che si terranno a Sochi, tuttavia – nonostante l’appoggio al matrimonio gay negli Stati Uniti – i vertici del marchio non ritengono opportuno esporsi eccessivamente nell’impero di Putin.

Il marketing del silenzio è stato adottato anche da un’altra importante azienda che opera a livello mondiale, la svedese Ikea, la quale ha preferito rimuovere la coppia lesbica rappresentata nell’ultimo catalogo dei negozi di arredamento e che finirà in buona parte dei paesi d’occidente. L’annuncio è stato dato all’inizio del mese corrente e giustificato con il contrasto della suddetta immagine nei confronti della controversa norma approvata dal legislatore di Mosca (che inoltre ha inaugurato un triste periodo di aggressioni omofobiche).

Una scelta inaspettata da parte di un’azienda che si è sempre distinta in ambito di visibilità LGBTQ. Per questo motivo, un gruppo di attivisti si è riunito ieri all’interno dello store Ikea di New York City, a Brooklyn, dove è stato allestito un cosiddetto kiss-in con tanto di servizio fotografico durante il quale coppie gay e lesbiche si baciavano e si tenevano per mano in segno di protesta.

Gli organizzatori della manifestazione sono Joseph Huff-Hannon (con un libro in uscita dal titolo Gay Propaganda: Russian Love Stories), Alexander Kargaltsev (artista e fotografo russo) e Nina Long (fondatrice di Rusa LGBT).

Ikea si autodefinisce come un negozio sinonimo di sviluppo e crescita ma noi siamo dell’idea che l’azienda debba fare ancora molta strada per raggiungere questo concetto, in particolare dopo la decisione di rimuovere la coppia lesbica dal catalogo russo. Dovrebbero mostrare un po’ di coraggio e pubblicare quell’immagine anche in Russia.

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