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Mara Wilson fa coming out dopo la strage di Orlando

mara wilson

“Matilda” e la strage di Orlando

Celebre per essere stata la protagonista del film cult Matilda sei mitica, Mara Wilson si sta facendo nuovamente strada nell’industria dello spettacolo statunitense dopo una lunga pausa dalle scene, durante la quale ha portato a termine i suoi studi d’arte presso la New York University (NYU).

Oggi Mara Wilson ha 29 anni ed una carriera da far ripartire, ma il suo nome è recentemente tornato all’attenzione della cronaca in seguito ad un tragico evento che ha colpito la comunità LGBT americana.

La notte tra l’11 e il 12 giugno 2016, a Orlando (Florida) 49 persone sono state assassinate nel corso di una sparatoria di matrice terroristica avvenuta al Pulse, locale notturno frequentato prevalentemente da persone omosessuali.

Il coming out

Passano poche ore dalla strage di Orlando quando la Wilson decide di pubblicare su Twitter una fotografia che la ritrae dieci anni prima in un locale gay, accompagnata dalle seguenti parole:

Avevo 18 anni, oggi provo un po’ di imbarazzo se penso a quei momenti in cui mi sentivo come una “ragazza etero” nel posto sbagliato.

Da allora non ho mai vissuto un’esperienza migliore di quella in locale notturno. Musica e gente meravigliosa. E un mio amico ha incotrato il suo compagno quella notte!

La comunità LGBTQ è sempre stata come una casa per me, soprattutto qualche anno più tardi, quando ho scoperto delle cose su me stessa.

Prima mi indentificavo come una ragazza prevalentemente etero, oggi mi sento di adottare l’etichetta Bisessuale/Queer.

Mara Wilson, protagonista di 'Matilda sei mitica'

Mara Wilson

Le polemiche

Solo qualche minuto ha separato il coming out di Mara Wilson dalle prime reazioni, alcune delle quali in suo sostegno, altre di accusa nei confronti dell’attrice che – secondo gli utenti più critici dei social network – avrebbe approfittato della strage di Orlando per farsi pubblicità ed emergere dall’anonimato di cui ha “sofferto” per diversi anni.

Dopo un breve periodo di stand-by da Facebook e Twitter per allontanarsi dalle polemiche, la protagonista di Matilda sei mitica ha rilasciato un’intervista al magazine PEOPLE per chiarire la sua posizione:

Se avessi saputo in anticipo dell’attenzione scatenata dalle mie dichiarazioni, non so se lo avrei fatto. È stata una decisione spontanea, presa in un momento di profonda emotività.

In sua difesa si deve dire che, nonostante il disinteresse dei media, già da qualche tempo l’attrice mostrava di non essere indifferente alle questioni LGBT.

Lo scorso anno criticò apertamente il film Stonewall per la mancanza di diversità all’interno del cast e più in generale della storia ispirata ai moti avvenuti nel 1969 a New York City dove, guidata da un’attivista transessuale, la comunità si ribellò ai ripetuti atti omofobi della polizia.

Qualcuno non ha detto al regista Roland Emmerich che Stonewall non era un club esclusivo per giovani e attraenti ragazzi gay? Frequentate pure i vostri club esclusivi, ma non provate a riscrivere la storia.