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L’omosessualità fa morire, afferma il vescovo Tartaglia

 

L’ex vescovo di Paisley Philip Tartaglia ha affermato che la morte di David Cairns, primo membro del clero cattolico a diventare deputato, è collegata alla sua omosessualità e non alla malattia che lo affliggeva. Lo ha detto nel corso di una conferenza sulla libertà religiosa tenutasi presso la University of Oxford, in risposta ad una domanda posta dallo psicoterapista Lesley Pilkington.

L’arcivescovo non ha menzionato il nome del deputato scozzese, tuttavia è stato molto chiaro:

Se ciò che ho sentito è vero, sul legame tra salute fisica e mentale negli uomini gay – se è vero – allora la società non ne parla. Recentemente in Scozia un deputato gay e cattolico è morto all’età di 44 anni circa e nessuno ha detto niente sul motivo per cui un corpo possa terminare la vita a quell’età. Ovviamente avrebbe avuto una malattia capace di uccidere chiunque, ma si sentono tante storie su questo argomento. La società non affronterà il problema.

In pratica sostiene che, in realtà, Cairns non sia morto a causa dell’acuta patologia al pancreas di cui soffriva, ma per il suo orientamento sessuale. Inoltre, dice Tartaglia, l’omosessualità è causa di molte morti ma nessuno ha intenzione di parlarne, si preferisce raccontare ‘storie’.

Un portavoce del prelato ha poi affermato in seguito alle polemiche che i commenti sono stati sradicati dal contesto originale e quindi intepretati in modo errato:

L’arcivescovo conosceva David Cairns, lo incontrava spesso agli eventi di Inverclyde e ha partecipato personalmente alla organizzazione dei funerali.

Dermot Kehoe, compagno di Cairns per 15 anni, ha riferito di sentirsi «profondamente addolorato». Il leader del Labour Party Ed Miliband ha chiesto all’arcivesvo di fare un passo indietro:

Credo che, conoscendo le circostanze di quanto avvenuto a David, l’arcivescovo Tartaglia riconoscerà che i suoi commenti sono sbagliati.

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