La repubblicana Whitman cambia idea: sì alle nozze gay

meg whitmanIl vento di cambiamento portato dal Presidente Barack Obama sta invadendo anche lo schieramento a lui opposto. Dopo il sostegno di Colin Powell e Dick Cheney, rispettivamente Segretario di Stato e Vice Presidente nel corso dell’amministrazione guidata da George W. Bush, ad unirsi al coro di repubblicani favorevoli al matrimonio tra persone dello stesso sesso si aggiunge Meg Whitman, fino a tre anni fa oppositrice.

L’appoggio dell’esponente del Partito Repubblicano è particolarmente importante dal momento che il suo nome era compreso nella lista dei sostenitori della Proposition 8, il quesito referendario che ha messo al bando le nozze gay in California nel 2008.

La dichiarazione a sorpresa della Whitman arriva inoltre in un momento di grande attesa per la sentenza della Corte Suprema, i cui giudici dovranno stabilire tra circa un mese la validità (conferma del divieto) o l’invalidità (annullamento del divieto) del quesito proposto alle urne, che di fatto ha spogliato di diritti civili una categoria di californiani.

La donna, ora amministratrice delegata della Hewlett-Packard, ha pubblicato il seguente messaggio tramite internet:

Sono arrivata ad abbracciare il matrimonio tra persone dello stesso sesso dopo un periodo di attenta riflessione. Da candidata alla carica di Governatore tre anni fa, ho sostenuto la Proposition 8. All’epoca credevo che i californiani avessero dato la loro opinione e che annullare la volontà del popolo fosse sbagliato. I fatti e le argomentazioni presentati da allora nel corso del processo legale hanno avuto un profondo impatto sul mio pensiero. Non c’è differenza tra il matrimonio eterosessuale e quello omosessuale: questa istituzione rende la società migliore. Stabilire il diritto costituzionale della marriage equality in California rafforzerà l’intera nazione.

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