Chiesa anglicana, ultimo tentativo sulle nozze gay

archbishop of canterbury justin welby
Justin Welby

Domani la House of Lords si riunirà nel Palazzo di Westminster per la votazione definitiva sulla legge che, salvo sorprese, permetterà finalmente alle coppie omosessuali di convolare a nozze con gli stessi diritti e doveri previsti per i cittadini eterosessuali.

Il Sunday Times riporta che la Chiesa anglicana si sarebbe ormai rassegnata all’approvazione della norma (già passata alla House of Commons e condivisa dalla maggioranza del popolo), tuttavia l’Arcivescovo di Canterbury metterà in atto un ultimo tentativo per strappare qualche diritto in favore delle istituzioni religiose.

Justin Welby proporrà infatti alcuni emendamenti per inserire all’interno della legge sul matrimonio gay una “protezione” esplicita nei confronti delle insegnanti e delle scuole religiose al fine di garantire loro la libertà di non “promuovere” le unioni tra persone dello stesso sesso.

La posizione del Governo britannico sul tema dei diritti LGBT ha creato non pochi dissidi tra le istituzioni dello Stato e il clero anglicano e cattolico: quest’ultimo – paradossalmente tramite il cardinale molestatore Keith O’Brein – ha portato avanti una lunga e dispendiosa battaglia sfociata addirittura in una “dichiarazione di guerra” all’esecutivo guidato dal conservatore David Cameron.

Tuttavia, essendo il destino della legge già segnato, si attende nel discorso dell’Arcivescovo una dichiarazione di pacificazione motivata dalle concessioni dei politici, i quali hanno assicurato la libertà della Chiesa d’Inghilterra di non celebrare il rito di unione tra omosessuali.

Welby sarà uno degli 86 rappresentanti che interverranno in aula prima della votazione effettiva, che dunque potrebbe slittare di un giorno.

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