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Krzysztof Charamsa parla di «violenza della Chiesa» in una lettera al Papa

Charamsa

Krzysztof Charamsa

Krzysztof Charamsa torna a far parlare di sé e del tema omosessualità e Chiesa cattolica con la pubblicazione di una lettera aperta destinata a Jorge Bergoglio alias Papa Francesco, nella quale critica senza mezzi termini l’istituzione religiosa di cui ha fatto parte fino a poche settimane fa.

Secondo il teologo polazzo, la Chiesa cattolica rende «un inferno» la vita degli omosessuali cristiani. Charamsa afferma inoltre che nel proibire incarichi alle persone apertamente gay il Vaticano mette in mostra tutta la sua ipocrisia, essendo il clero «pieno di omosessuali».

Dopo un lungo e tormentato periodo di discernimento e preghiera ho preso la decisione di rifiutare pubblicamente la violenza della Chiesa nei confronti di omosessuali, lesbiche, bisessuali e transessuali.

Il 44enne invita tutti i cardinali, vescovi e preti gay ad abbandonare questa istituzione «insensibile, ingiusta e brutale».

Non posso più sopportare l’odio omofobico, l’esclusione e l’emarginazione delle persone come me, i cui diritti umani vengono negati dalla Chiesa.

Il polacco tuttavia esprime qualche parola di gratitudine nei confronti del papa argentino, il quale – afferma il teologo – ha mostrato di avere maggiore indulgenza sul tema omosessualità rispetto ai suoi predecessori.

Krzysztof Charamsa chiede inoltre a Bergoglio di annullare la decisione adottata nel 2005 da Benedetto XVI che impedisce agli uomini gay di diventare preti.