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John Rees-Evans e gli asini gay: il candidato alla guida dell’UKIP

Politico omofobo si candida alla leadership dell’UKIP

John Rees-Evans, politico inglese noto per aver “denunciato” il tentativo di stupro ai danni del suo cavallo da parte di un asino omosessuale (!), ha annunciato la propria intenzione di candidarsi alla guida del UK Indipendence Party (UKIP).

Dopo aver ottenuto la vittoria al referendum che cambierà per sempre la fisionomia dell’unione politica europea, l’UKIP – principale promotore della consultazione popolare – è caduto paradossalmente in uno stato di instabilità e debolezza della propria struttura interna.

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John Rees-Evans (UKIP)

Nigel Farage, ex leader responsabile dell’inatteso successo del partito in patria e in Europa, si è infatti dimesso in seguito alla vittoria del Leave lasciando il posto a Diane James, che ha a sua volta presentato le dimissioni dopo appena 18 giorni dalla sua nomina.

In questo stato di totale caos si terranno le nuove elezioni interne per nominare infine il prossimo leader dell’UKIP. Attualmente i candidati sono Suzanne Evans, Paul Nuttall e Raheem Kassam, ai quali si è appena unito John Rees-Evans.

UKIP e omosessualità: le dichiarazioni controverse

Il partito degli indipendentisti britannici non è mai stato particolarmente gay-friendly, tanto da essere più volte finito sui media a causa di dichiarazioni poco felici dei suoi membri. Nonostante i maldestri tentativi di svincolarsi dall’etichetta di omofobi, i suoi esponenti non hanno mai smesso di rivelare la propria natura fondamentalmente xenofoba ed omofobica.

Nigel Farage, ex leader UKIP

Rees-Evans raccontò la bizzarra storia nel 2014 a Methyr, in occasione dell’apertura di una nuova sede del partito. Alcuni manifestanti misero l’esponente dell’UKIP di fronte alla controversa dichiarazione di una collega, secondo cui «gli omosessuali preferiscono avere rapporti con animali».

L’asino gay e il recente pentimento

Con una buona dose di convinzione, l’attuale candidato alla leadership del partito raccontò di aver assistito al tentativo di violenza di un «asino gay» nei confronti del suo cavallo – che fortunatamente riuscì ad evitare le avances non gradite. Il video dell’episodio si trova alla fine di questo articolo.

Nonostante i manifestanti tentarono di far ritrattare le dichiarazioni in vista della pubblicazione su YouTube, Rees-Evans confermò la propria posizione aggiungendo di essere «molto tradizionale» e di non concepire le «attrazioni non convenzionali».

Con un tempismo non esattamente perfetto, cioè a due anni dalla dichiarazione, John Rees-Evans sembra rendersi conto del ridicolo errore commesso, tanto da chiedere scusa a chiunque si fosse sentito offeso dalle sue parole. Inoltre ha voluto precisare che la sua non fu altro che una reazione alle “provocazioni” dei manifestanti.