Il tema LGBT è al centro dell’attuale dibattito politico in Australia, dove la Tasmania ha già approvato nel primo ramo del Parlamento una legge che conferirà agli omosessuali la possibilità di sposarsi e di adottare. A spingere ulteriormente vi è il vicino stato della Nuova Zelanda, anch’esso prossimo alla realizzazione dell’eguaglianaza dei diritti.
In questo clima tendenzialmente favorevole ai gay, le organizzazioni religiose hanno dato inizio al loro attacco per placare l’ondata inarrestabile della cosiddetta marriage equality, ed ecco allora che la Bibbia viene chiamata in causa per scoraggiare chi sull’argomento non ha una posizione ferma e diventa decisivo per la sorte dei progetti di legge. Oltre ai testi sacri, però, c’è qualcuno che varca la soglia della spiritualità e si improvvisa uomo di scienza.
Jim Wallace, presidente dell’Australian Christian Lobby, è stato protagonista di un acceso dibattito con la senatrice Christine Milne, leader dei Verdi australiani. Nel corso di una conferenza presso la University of Tasmania, l’esponente dell’associazione cristiana si è lasciato andare a commenti molto poco diplomatici, paragonando la salute dei fumatori a quella delle persone omosessuali:
Credo che dovremo delle scuse ai fumatori, dal momento che le statistiche presentate dalla stessa comunità gay sul proprio stato di salute – che pubblicano quando vogliono più soldi – mostrano una percentuale più alta di tossicodipendenti e suicidi. La vita media di un maschio è ridotta di circa 20 anni, mentre quella dei fumatori di circa 7 o 10 anni; tuttavia a scuola insegniamo ai nostri figli che non dovrebbero fumare.

