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Unioni civili, J-Ax imbarazza Sallusti a Piazzapulita

Unioni civili al centro del dibattito politico ma anche, e soprattutto, televisivo. Ne hanno parlato ieri  a Piazzapulita di Corrado Formigli, in onda su La7, dove tra gli altri era ospite Alessandro Sallusti, direttore de Il Giornale nonché vivace oppositore dei diritti per i figli delle coppie omosessuali.

J-Ax

J-Ax

Sallusti, noto anche per essere in una relazione consensuale (tutto vero!) con la Santanché, ha dovuto assistere nel pieno imbarazzo ad un breve ma deciso messaggio di J-Ax, che di fronte ad un Pirellone utilizzato come spazio per affissioni pubblicitarie ha parlato di una delle principali ossessioni del giornalista e dei leghisti (che il rapper definisce anti-milanesi).

Ecco cosa ha detto J-Ax:

Stasera posso finalmente fare coming out: sono milanese e sono incazzato. Il Pirellone è un simbolo di tutta Milano, utilizzarlo per fare propaganda significa attaccare e dividere una città. È strano poi come la destra che governa la Regione, quella che definisce i graffiti come spazzatura che sporca i muri di Milano, abbia utilizzato uno dei simboli della città e l’abbia sporcato con una scritta di odio.

Una scritta che non offende solo la comunità gay, ma che fa incazzare tutti i milanesi. Perché essere milanese significa essere gay o etero, o trans, o pugliese, o nero. Oppure nerd e brutto… sì, anche leghista.

Accuso la giunta leghista di essere anti-milanese, vi spiego il perché. Milano è una città che ha sempre accolto e che ha permesso a tutti di crescere e prosperare, ma non perché Milano sia una città tollerante: semplicemtente perché a Milano non frega niente di te. Milano ti ignora. Milano odia solo chi fa perdere tempo, e l’omofobia è un dosso artificiale di odio, di ignoranza che fa rallentare.

Del resto i leghisti in Regione sono quasi tutti di fuori Milano, e come insegna la Lega… non bisogna mai permettere agli stranieri di venire nelle nostre città e imporci la loro cultura inferiore, no?

Dobbiamo fare uno sforzo tutti insieme per mettere fine ai cliché sui matrimoni gay. Il capogruppo al Senato della Lega ha paragonato il matrimonio gay a quello tra uomo e cane; lo stesso ha fatto Sallusti. Analogie come queste ti fanno venire in mente tante domande, tipo: davvero il direttore di un giornale e un capogruppo al Senato ignorano che alla base del matrimonio c’è il consenso di due soggetti diversi? Sallusti e il capogruppo della Lega riescono a comunicare con i cani? E i loro matrimoni sono stati consensuali? Ho paura di chiederlo. Ma soprattutto, perché le persone che odiano i matrimoni gay sono così ossessionati dai rapporti uomo-labrador? Boh.

Io sono felicemente sposato con mia moglie, sono a favore delle unioni gay e sono etero. E i minuti della mia giornata passati a pensare a uomini che fanno sesso con Lessie li posso quantificare in zero. Possiamo dire lo stesso di Sallusti?