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Indonesia, ragazze arrestate per omosessualità (ed è solo l’inizio)

640-aceh_sharia_bylaw_for_nonmuslims_1025048482FD433BB58359B19F530BCDDue «sospette lesbiche» sono state arrestate dalla polizia islamica indonesiana nella provincia conservatrice di Aceh e saranno costrette a sottoporsi ad un percorso di riabilitazione. Le due ragazze, di 18 e 19 anni, erano state fermate lunedì scorso da agenti che le avevano viste sedute ad abbracciarsi.
Il capo della polizia Shariah, Evendi Latief, ha reso nota la vicenda vantandosi di aver strappato la confessione alle due giovani donne:

Poi hanno confessato di essere una coppia lesbica. Tutto è supportato da alcune foto trovate sui loro cellulari.

Il lato positivo della vicenda, se così può essere definito, è che A.S. e N. non subiranno accuse giudiziarie dato che la nuova legge di Aceh criminalizzante l’omosessualità andrà in vigore a fine mese. La norma – limitata alla suddetta provincia – prevede punizioni corporali ed un massimo di 100 mesi di reclusione (misure peraltro già in vigore per gli adulteri, i giocatori d’azzardo e chi beve alcool).

Il governo centrale dell’Indonesia concesse nel 2006 la possibilità di implementare la legge della Shariah nell’ambito di una negoziazione ai fini di mantenere la pace ed evitare un conflitto civile tra il territorio conservatore e il resto della nazione.