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India, l’attore Imran Kahn contro la sentenza anti-gay

Imran Kahn

Imran Kahn

La star di Bollywood Imran Khan si unisce ad una campagna contro l’omofobia e la criminalizzazione dell’omosessualità, riesumata recentemente in India dalla Corte suprema dopo una breve sospensione avvenuta nel 2009 con una sentenza della Corte di Nuova Delhi.

Oltre ad esprimere la propria solidarietà nei confronti delle persone omosessuali, l’attore partecipa attivamente attraverso alcuni video pubblicati su YouTube, nei quali risponde alle domande stupide spesso poste da omofobi e bigotti, ad esempio:

– Cosa faranno i gay ora che i rapporti omosessuali sono illegali?

– Chiuderanno le tende per non farsi vedere.

Domanda immancabile riguarda l’orientamento sessuale dello stesso Khan: secondo la logica degli omofobi, è probabile che l’attore abbia deciso di difendere i diritti degli omosessuali in quanto anch’egli omosessuale. La risposta: seguendo questo ragionamento, allora Khan deve essere anche un delfino dato che sostiene la lotta contro l’uccisione dei suddetti animali… e un albero, perché è ambientalista.

Si tratta del primo di una serie di video che vedranno Imran Kahn nel ruolo di protagonista per la campagna contro la legge anti-gay dell’India. L’idea è nata dalle menti di alcuni comici indiani – anch’essi schierati in favore dei diritti LGBTQ – tra cui Tanmay Bhat, Gursimran Khamba, Ashish Shakya e Rohan Joshi.

All’Hinduistan Times l’attore ha dichiarato di non aver avuto alcuna esitazione nel dare il suo appoggio alla campagna e, in generale, ad essere un alleato della comunità omosessuale del suo paese:

Mi sono sempre interessato di diritti degli omosessuali. Lo scenario in questo Paese è demoralizzante e deprimente. Sono diritti umani essenziali che vengono negati al popolo – non si tratta della minoranza. Questa iniziativa vuole far capire quanto siano ridicoli coloro che non sostengono la causa. Prenderemo tutti i pregiudizi e li gonfieremo fino al momento in cui la gente non capirà che è sbagliato. È una questione morale e culturale, ma la morale è soggettiva. Sono opinioni, non fatti.

Segue il primo video della campagna: