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Anche in Arkansas cade il divieto al matrimonio gay

La sentenza del giudice Chris Piazza ha dichiarato incostituzionale il divieto al matrimonio tra persone dello stesso sesso nello stato dell’Arkansas; provvedimento al quale il procuratore generale dello Stato – un democratico favorevole alle nozze tra omosessuali – non presenterà alcun ricorso. Ciò vuol dire che, scaduti i termini previsti per le richieste di opposizione, le coppie gay e lesbiche avranno finalmente il diritto di sposarsi nel suddetto Stato.

L'Arkansas fa parte della cosiddetta "Bible Belt", l'insieme degli Stati americani fortemente religiosi

L’Arkansas fa parte del cosiddetto “Bible Belt”, l’insieme degli Stati americani fortemente religiosi

Il divieto costituzionale venne approvato dagli elettori tramite referendum popolare nel 2004 su proposta dello stesso legislatore, il quale aveva approvato già nel 1997 un testo di legge per proibire qualsiasi tipo di unione gay. A firmare la legge fu l’allora governatore dell’Arkansas Mike Huckabee, esponente del Partito Repubblicano e candidato alle primarie nel 2008, durante le quali si distinse anche per la sua spiccata opposizione ai diritti LGBT.

A richiedere il giudizio della Corte sono state undici coppie omosessuali nonché una donna lesbica che vuole mettere fine al matrimonio contratto con la moglie in un altro Stato della federazione.

In seguito alla pubblicazione della sentenza, il giudice Piazza ha rilasciato alcune dichiarazioni in vista delle critiche già ampiamente espresse in circostanze simili:

La Corte è consapevole delle critiche riguardo il ruolo dei giudici. Tuttavia il caso in esame tratta del diritto fondamentale di sposarsi e del fatto che sia proibito ad una minoranza non popolare.

Come altri magistrati, anche il giudice dell’Arkansas nel deliberare fa riferimento alla sentenza ormai storica della Corte Suprema nel processo che ha visto dopo anni di battaglie culturali cadere il cosiddetto Defense of Marriage Act (DOMA), atto legislativo firmato dall’allora presidente Bill Clinton al fine di limitare i benefici statali per il coniuge alle sole coppie eterosessuali.

Nelle motivazioni, Piazza rimanda inoltre ad una sentenza emessa dallo stesso organo giudiziario federale nel lontano 1967 nel caso Loving v. Virginia, grazie alla quale cadde il divieto al matrimonio tra razze diverse.

Sono passati più di 40 anni da quando a Mildred Loving venne concesso il diritto di sposare la persona che amava. Da allora, l’odio e le paure sono scomparse e lei ha vissuto con il marito tutta la sua vita. Sarà lo stesso per le coppie omosessuali. È ora di lasciar splendere la luce della libertà su tutti i nostri fratelli e le nostre sorelle.