I Robertson ancora omofobi: «I gay finiranno all’inferno»

Tale padre, tale figlio. Dopo la controversa vicenda riguardante alcune dichiarazioni omofobiche di Phil Robertson sulle pagine di GQ America, questa volta è il figlio Willie a tornare sull’argomento durante un’intervista con la CNN.

Willie Robertson
Willie Robertson

Il protagonista del reality show Duck Dynasty ha affermato, sulle orme del padre, che gli omosessuali finiranno all’inferno, perché è scritto nella Bibbia.

Riprendendo le cortesi parole di Phil:

Da uomo dico che la vagina è più attraente di un ano maschile. Si inizia con l’omosessualità che poi diventa bestialità e promiscuità. Gli adulteri, i ladri, gli omosessuali e i diffamatori non entreranno nel regno di Dio.

Oltre a sottoscrivere le affermazioni che affiancano ladri e gay, Willie Robertson si è spinto oltre criticando lo stesso giornale che ha pubblicato l’intervista, colpevole di aver pianificato tutto.

Phil ha detto ciò che pensava, ciò che aveva nel cuore. Ha citato i Corinzi, io credo nella Bibbia.

La controversia, nata nel dicembre dello scorso anno, arrivò a coinvolgere perfino le parti politiche: in seguito alla sospensione del programma da parte dell’emittente A&E, alcuni esponenti del Partito Repubblicano fecero pressione affinché il network televisivo ritirasse il provvedimento; cosa che fu eseguita quando in molti iniziarono ad invocare la libertà di parola sancita dalla Costituzione degli Stati Uniti.

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