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Gli esperti anti-gay che aiutano la questione LGBTQ

Sfilata di grandi esperti in occasione del processo che si sta svolgendo in Michigan in merito alle famiglie omogenitoriali e al matrimonio gay su richiesta di una coppia lesbica con tre figli.

512px-LGBT_flag_map_of_Michigan.svgAvevamo già parlato della presenza di Mark Regnerus, sociologo nonché autore dell’ormai celebre studio farlocco sulle difficoltà dei figli di coppie omosessuali. Pochi giorni fa, la University of Texas – dove insegna – ha dovuto screditarlo dopo il suo intervento in qualità di esperto nel suddetto processo.

Regnerus però non è il solo dotto conoscitore invitato a difendere la cosiddetta famiglia tradizionale. Bill Schuette, repubblicano che rappresenta lo stato del Michigan e difende il divieto costituzionale al matrimonio gay, ha dato il meglio di sé nel radunare una serie di figure bigotte che paradossalmente si stanno rivelando le migliori alleate della questione LGBT.

Il primo colpo è arrivato con l’esclusione della testimonianza di uno stimato esperto nella lotta anti-gay, ossia uno studente della Yale University noto per la sua accesa opposizione alle nozze tra persone dello stesso sesso. Lasciarlo da parte non è stato così faticoso: come può uno studente – ancora sottoposto al giudizio di persone evidentemente più esperte di lui – offrire la propria consulenza in qualità di… esperto? Il giudice Bernard Friedman ha accolto all’istante la richiesta mossa dall’accusa.

Dopo lo studente è la volta della star Regnerus, il quale ha parlato per ben tre ore contro il matrimonio tra omosessuali… peccato che una volta uscito dal tribunale si sia ritrovato di fronte alla clamorosa presa di posizione della sua università.

E infine arriva lui, Douglas Allen, economista canadese legato alla National Organization for Marriage – solita associazione che lotta contro i diritti altrui. Allen ha praticamente dato la mazzata finale alla sua stessa parte. Anch’egli autore di fantomatici studi – piuttosto discutibili – sulle capacità genitoriali delle persone omosessuali, passerà alla storia per aver difeso il divieto al matrimonio LGBT (in sede giurisdizionale, non ad una convention di talebani) utilizzando la seguente motivazione: i gay andranno all’inferno.