Ghana, Ministro rimprovera giornale su equivoco LGBT

Dzifa Gomashie
Dzifa Gomashie

Il Ministro del Turismo, della Cultura e delle Arti creative del Ghana ha criticato duramente il Daily Guide a causa di un articolo in cui si alludeva ad una presunta apertura della rappresentante di Governo rispetto ai diritti degli omosessuali.

L’equivoco è nato in seguito ad un discorso pronunciato dalla stessa ministra Dzifa Abla Gomashie che, rivolgendosi agli oppositori della causa LGBT durante un evento organizzato dagli stessi, chiedeva di moderare i toni al fine di evitare la nascita di un movimento violento. Le frasi successive tuttavia non lasciavano alcuno spazio all’ambiguità:

Dobbiamo orientare gli omosessuali se non siamo favorevoli ai loro atti, in modo che possano cambiare in meglio.

Nella stessa occasione, la ministra Gomashie definiva le persone gay come «anormali». Insomma, di ambiguo nel discorso c’è ben poco, ma quell’invito ad evitare atti di violenza è stato ripreso dal quotidiano ganese per manipolare la posizione espressa dalla donna – che immediatamente si è messa in moto per smentire le infauste aperture a lei attribuite.

Nella lettera al Daily Guide, il Ministro scrive:

Ho letto il Vs. articolo sulla cerimonia in cui ho avuto l’onore di inaugurare la Coalizione per i giusti valori sessuali e familiari. Sto ancora cercando di capire l’interpretazione che il reporter ha attribuito alle mie parole.

Sono consapevole degli alti standard di giornalismo e della vostra reputazione, ed è per questo che l’articolo del 19 dicembre 2012 intitolato MINISTER OKAYS GAY RIGHTS mi ha scioccata. Nessuno può aver intrerpretato male le mie parole giungendo alla conclusione che io supporti l’omosessualità.

Da difensore della cultura e da donna cattolica, da Ministro della Cultura e per grazia di Dio, dovrei essere l’ultima persona ad appoggiare l’omosessualità, inoltre andrebbe contro ogni principio culturale e religioso in cui credo.

L’evento non era un dibattito, era l’inaugurazione di una coalizione contro l’omosessualità e non avrei neanche potuto affermare posizioni divergenti da quelle degli organizzatori.

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