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Gay radicali, ringraziate la Bibbia se oggi avete diritti

Lo scrittore americano Andrew Klavan, da diversi anni impegnato politicamente sul fronte conservatore, ha pubblicato un articolo su TruthRevolt in cui accusa gli omosessuali di essere irriconoscenti nei confronti della Bibbia e del cristianesimo, ossia verso quei principi che oggi permettono a noi «gay radicali» di avere diritti.

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Esatto. Secondo Klavan, il cristianesimo è il motivo per cui gli omosessuali occidentali oggi godono di diritti. Fervido credente ma allo stesso tempo sostenitore delle unioni LGBT, lo scrittore è infatti convinto che le conquiste in ambito di diritti civili siano dovute esclusivamente alla Bibbia.

Ecco l’articolo tradotto integralmente:

Salve, gay radicali che odiate il cristianesimo! Voi che avete citato in giudizio una fotografa dell’Arizona perché si è rifiutata di scattare foto al vostro matrimonio, che avete costretto una pasticceria dell’Oregon a sospendere l’attività perché i proprietari non preparavano torte per matrimoni gay, che avete minacciato un albergatore che non voleva ospitare la vostra cerimonia.

C’è un esperimento importante che potreste eseguire quando non siete impegnati a perseguitare chi non è d’accordo con voi.

Cercate su Google l’espressione “diritti gay”. Cliccate sul link di Wikipedia intitolato “Diritti LGBT per paese o territorio”. Date un’occhiata alla mappa con il sottotitolo “Diritti LGBT alle Nazioni Unite”, con i paesi che hanno aderito alla Dichiarazione per i diritti dei gay dell’Assemblea Generale, evidenziata in verde.

Notate qualcosa nell’area verde della mappa? Certo che no, ma vi aiuto io.

L’area verde – l’area in cui i diritti gay sono supportati dall’ONU – è quella che una volta avremmo potuto chiamare il Regno Cristiano occidentale, quei paesi dove la cultura si è sviluppata attraverso la religione cattolica o protestante. La mappa dei paesi in cui l’omosessualità è legale mostrerebbe tutto il Regno Cristiano, compresa la Russia. È proprio così. I posti dove la religione prevalente è od era il cristianesimo, dove la morale delle persone deriva dalla morale della Bibbia ebraica e da quella portata da Cristo – sono gli stessi luoghi in cui gli omosessuali hanno diritti.

Ora, potreste trovare strana questa situazione, voi gay radicali che odiate e perseguitate i cristiani. La Bibbia non parla bene dell’omosessualità e molti difensori del matrimonio tradizionale agiscono sulla base dei principi religiosi. È naturale per alcuni gay pensare che la Bibbia e il cristianesimo siano nemici. Il grande attore Ian McKellan (attivista gay già ai tempi in cui era necessario molto coraggio) ha ammesso che quando alloggia in una camera d’albergo che ha una Bibbia, lui strappa via la pagina del Levitico che condanna l’omosessualità. E, ovviamente, il bullo svergognato Dan Savage attacca in modo assoluto qualsiasi religione che contravviene i suoi desideri – a meno che i fedeli non siano tolleranti e dunque non disposti a tagliare la sua testa vigliacca.

Mentre non ho alcun rispetto per Savage, capisco i motivi del 74enne McKellan. Sono abbastanza vecchio da ricordare il periodo in cui un gay americano rischiava l’arresto per il solo fatto di essere gay; e Sir Ian è abbastanza vecchio da ricordare il periodo in cui l’eroe della guerra britannica Alan Turing venne castrato chimicamente per il “crimine”. Deve essere stato orribile per le persone gay vivere in una tale atmosfera, e nessun dibattito politico attuale dovrebbe farci arrabbiare così tanto da perdere la nostra compassione anche per le vittime passive di questa ingiustizia.

Tuttavia credo che voi, gay radicali nemici del cristianesimo, stiate compiendo un terribile errore. Come dimostrano le mappe, i vostri diritti – il solo fatto che ne abbiate – sono piovuti dal cielo. Inoltre sono cresciuti dalle fondamenta di determinati pensieri e principi, e ancora grazie a quei principi rimangono saldi. Anche le più vecchie democrazie sono nate sulla base del diritto naturale. Quella idea derivata dal concetto che l’uomo è fatto ad immagine e somiglianza di Dio – un Dio che ha sofferto ingiustamente alla creazione dell’uomo.

In altre parole, dovreste ringraziare Cristo e la Bibbia per essere creature con dei diritti.

Queste idee impiegano secoli a svilupparsi e il processo non è semplice. Ma nel tempo una cultura tende sempre più ad avvicinarsi ai suoi principi originali. Incriminare quei principi è un errore osceno e irriguardoso.

La vostra causa è nell’ascendente, voi gay radicali che odiate il cristianesimo. Così credete di poter abbandonare i principi giudeo-cristiani: la tolleranza, la libertà di coscienza, la clemenza. Credete di poter smantellare tutto e di poter ricostruire da zero, ma è stupido.

Non nutro ostilità nei vostri riguardi perché siete gay; nessuna. È la vostra ipocrisia, la vostra mentalità chiusa che io disprezzo.

Sembra che l’autore dell’articolo stia tentando disperatamente una convergenza tra la (sua) fede cristiana e i diritti LGBT, di cui è sostenitore. È necessario però ricordare a Klavan alcune circostanze: molti dei paesi omofobi, sia dal punto di vista sociale che da quello legislativo, sono prevalentemente cristiani (vedi l’Uganda); negli Stati Uniti come nel resto dei paesi occidentali, ad opporsi attivamente ai diritti LGBT sono proprio i gruppi cristiani e le Chiese – che in questo caso sembrano andare alquanto d’accordo con i principi dei tanto disprezzati musulmanti.