In una serie di dichiarazioni pubbliche, il movimento ex-gay Exodus International ha finalmente ammesso che la cosiddetta terapia riparativa non funziona.
Il leader del gruppo Alan Chambers ha affermato che l’organizzazione non provvederà ulteriormente a questo tipo di cure, le quali offrono una falsa speranza agli omosessuali cristiani che credono di poter diventare etero.
Chambers è sposato con una donna e ha due figli, tuttavia non nasconde la propria attrazione nei confronti di persone dello stesso sesso. Al di là del proprio orientamento, l’uomo continua a sostenere che l’unica unione non peccaminosa sia quella del matrimonio eterosessuale e monogamo.
Robert Gagnon, professore associato del Pittsburgh Theological Seminary dichiara:
Il problema è che non possiamo assicurare il Paradiso alle persone che continuano a commettere peccati seriali senza pentirsi.
In una lettera di scuse scritta qualche anno dall’ex membro Exodus Michael Bussee è scritto:
Ci sono stati dei cambiamenti concreti, ma nessuna delle centinaia di persone che abbiamo assistito è diventata eterosessuale. Al contrario, molti dei nostri clienti cominciavano a sentirsi ancora più colpevoli, ansiosi e provavano odio verso se stessi.
