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(Ex) omofobo si finge gay per un anno e scrive un libro

Timothy Kurek (nella foto) ha fatto coming out con la famiglia e con gli amici ed ha vissuto un intero anno come omosessuale… ma in realtà è etero. Il ragazzo è recentemente apparso in vari programmi televisivi statunitensi per spiegare il motivo di questa particolare ed insolita scelta:

In Chiesa impari ad avere molta paura di Dio, e impari a dire al tuo amico gay ‘Hey, senti, tu sei un abominio. Devi pentirti per andare in paradiso’. Io ho creduto in tutto questo.

Ma quattro anni fa, la conoscenza di una ragazza lesbica e della sua triste storia ha fatto scattare qualcosa in Kurek:

Mi sentivo come se Dio mi avesse colpito allo stomaco. Lei stava piangendo nelle mie braccia e io, invece di consolarla… pensavo a quel che potevo dire per convertirla.

Fu proprio quell’episodio a far nascere sentimenti contrastanti tra la sua educazione religiosa e la compassione spontanea che stava provando. Per capire meglio, allora, decise di fingersi gay, fare coming out e sentire in prima persona ciò che l’amica aveva vissuto quando subì il rifiuto da parte della famiglia.

Ho fatto coming out con tutti. I miei amici, la famiglia, tutti. Sapevo di dover capire, nel modo più realistico possibile, come l’etichetta di gay potesse cambiare la mia vita.

L’ex omofobo si è spinto fino alla ricerca di un lavoro in un bar gay e alla frequentazione di persone e associazioni omosessuali. Le uniche persone a conoscenza della verità erano sua zia, un amico intimo ed un ragazzo gay che lo ha aiutato fingendosi suo fidanzato.

Purtroppo, come c’è da aspettarsi in un ambiente religioso, Kurek ha effettivamente vissuto la stessa esperienza dell’amica lesbica. Il 95% dei suoi amici – spiega il finto gay – ha tagliato ogni contatto con lui in seguito al coming out e la reazione della madre non è stata migliore:

Ho sbirciato nel diario di mia madre un giorno. Aveva scritto: «Mi sarei sentita meglio se un dottore mi avesse detto che avevo un cancro terminale». Ma con il tempo, da cristiana conservatrice è diventata alleata della comunità gay.

Un viaggio emotivo così importante non poteva essere tenuto per sé, così Timothy Kurek si è messo all’opera per scrivere il suo libro, The Cross In The Closet (‘La croce nell’armadio’), i cui ricavi saranno in parte donati ad alcuni centri per i senzatetto LGBT.

Ciò che ho passato è NIENTE rispetto all’esperienza dei veri gay e lesbiche. Loro non hanno la possibilità di pensare ‘Ok, altri sei o otto mesi prima di tornare ad essere etero’.