Dr. Oz ospita i sostenitori della ‘terapia riparativa’

Dr. Oz

Mehmet Oz è un noto cardiochirurgo e professore universitario americano divenuto popolare grazie al programma televisivo The Dr. Oz Show, che dal 2009 dispensa consigli per la salute (più o meno) ad un pubblico affezionato e in continua espansione. Negli ultimi tempi, però, il medico ha subìto numerose critiche a causa del modo discutibile attraverso il quale vengono presentati determinati argomenti all’interno del suo programma, ad esempio la chirurgia estetica come soluzione ai ‘problemi’ delle donne: sorridente e sicuro di sé, Oz consiglia alle sue telespettatrici la rimozione del grasso accumulato nell’addome e l’iniezione della stessa materia nella zona viso al fine di rendere invisibili i segni dell’età. Lungi dal farne una questione morale, in molti cominciano a chiedersi se la ricorrente presenza di tali argomenti – introdotti sempre con positività – sia eticamente adeguata ad uno show condotto da un nome importante della cardiochirurgia e della medicina.

Premesso ciò, il dottor Oz ha deciso di proseguire per la propria strada (commerciale e pubblicitaria) e – andando contro qualsiasi valutazione scientifica – pochi giorni fa ha ospitato nel suo programma Julie Hamilton della National Association for Research and Therapy of Homosexuality (NARTH) in veste di esperta della ‘terapia riparativa‘, ossia di quella pratica screditata da tutte le principali associazioni mediche che promette ai suoi clienti di poter convertire gli omosessuali in eterosessuali.

Forti della posizione ufficiale di organizzazioni come American Medical Association, American Psychological Association, American Psychiatric Association, American Academy of Pediatrics e National Association of Social Workers, gli attivisti LGBTQ si sono uniti per rilasciare la seguente dichiarazione:

Il dottor Oz ha scelto di ignorare ciò che i veri esperti dicono, presentando erroneamente al suo pubblico questo argomento come un dibattito in corso all’interno della comunità medica, quando in realtà è un tema già superato. Essendo una persona che dà consigli medici e di cui i pazienti e i telespettatori si fidano, la scelta di affrontare l’argomento può rivelarsi problematica. Chiediamo al dottor Oz di allinearsi ai suoi colleghi che si oppongono alla ‘terapia riparativa’.

Insomma, nella puntata in cui doveva parlarsi di questa pratica screditata (talvolta dagli stessi ex ‘terapisti’), Oz ha ospitato anche sostenitori della stessa, dando così l’idea di un argomento la cui validità è ancora oggetto di discussione, mentre evidentemente non vi è alcun dubbio sulla sua invalidità oltre che sui danni psicologici derivanti dalle pressioni adottate per ‘convertire’. Dato il livello di fiducia del pubblico nei confronti del suo personaggio, è probabile (se non certo) che i telespettatori del Dr. Oz Show abbiano preso per buone informazioni in realtà sbagliate. Intanto la California ha vietato per legge tale pratica su persone che non abbiano raggiunto la maggiore età e altri Stati si avviano a fare lo stesso.

Precedente JONAH, pratiche vergognose per 'convertire' i gay Successivo La settimana LGBT attraverso le immagini della rete (01/12/12)