Crea sito

Donna lesbica discriminata da gruppo boy-scout

Jennifer Tyrrell e suo figlio

Gli Stati Uniti continuano a dimostrare due attitudini completamente diverse rispetto al tema dei diritti degli omosessuali: se da un lato Barack Obama dichiara ufficialmente il suo sostegno ai matrimoni LGBT, dall’altro i cittadini del North Carolina li negano costituzionalmente. Ma al di là di unioni e di leggi, la discriminazione nei confronti delle minoranze si presenta spesso nel corso delle piccole circostanze quotidiane, come avvenuto a Los Angeles, una città dai mille contrasti culturali.

Ne sa qualcosa Jennifer Tyrrell, donna lesbica e madre di un bambino, che si è vista revocare – a causa del proprio orientamento sessuale – la posizione di capo boy scout all’interno del gruppo in cui era presente anche il figlio di 7 anni. Il grave episodio è finito perfino all’Assemblea di Stato della California, durante la quale è stata emessa una direttiva affinché questo tipo di associazioni metta fine alla discriminazione contro gay e lesbiche.

La notizia ha immediatamente invaso la rete e alcune celebrità non hanno atteso neanche un minuto per esprimere la loro opinione al riguardo, come le attrici Julianne Moore (vista nel film I ragazzi stanno bene) e Fran Drescher (in Italia meglio nota come La Tata). Entrambe hanno twittato il messaggio che accompagna una petizione in favore della donna vittima di omofobia:

Cari boyscout, nel giorno della Festa della Mamma io sostengo Jennifer e TUTTE le mamme, lesbiche ed etero!