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Coppia lesbica nello spot di Zales: OMM ne chiede il ritiro

One Million Moms all’attacco di Zales

Il marchio Zales, che dà nome ad una catena di gioiellerie negli Stati Uniti, è il nuovo obiettivo delle One Million Moms (OMM). L’associazione di donne conservatrici è infatti rimasta sbigottita di fronte ad una pubblicità della durata di 30 secondi, attualmente in onda negli USA.

Nel breve spot si può osservare una serie di coppie felici e sorridenti, tra le quali compare una coppia lesbica sull’altare.

Il comunicato ufficiale sul sito dell’OMM inizia con un titolo di basso profilo:
Zales tenta di normalizzare il peccato.
E continua:
Le gioiellerie Zales dovrebbero vergognarsi del tentativo di normalizzazione del peccato inserendo due donne che si sposano nel loro ultimo spot pubblicitario. Vengono mostrate due donne in abito da sposa, mentre si scambiano fedi e promesse.

Zales ha oltrepassato il limite, glorifica un peccato. Nessun peccato dovrebbe essere messo sotto la luce dei riflettori e pubblicizzato. Questo vale anche per l’omosessualità.

One Million Moms chiede pubblicamente all’azienda americana di ritirare la pubblicità in questione e, nel frattempo, ai consumatori di evitare i negozi della catena, in particolare nel periodo natalizio.

Fate sapere a Zales che se continueranno a trasmettere questo spot offensivo costringerà le vostre famiglie a non entrare nei suoi punti vendita.

Per finire, le OMM invitano i seguaci dell’organizzazione ad infastidire i commessi nei negozi del marchio dicendo loro di non farsi coinvolgere in questa guerra culturale.

La pubblicità di Zales

La figuraccia di OMM

Bisogna almeno riconoscere che le One Million Moms non perdono l’entusiasmo, neanche dopo la pessima figura che le ha viste recentemente protagoniste di una vicenda simile.

All’inizio dello scorso ottobre la nota catena di abbigliamento H&M ha rilasciato una pubblicità che metteva al centro della scena le donne, di qualsiasi colore e forma. Per celebrare la diversità femminile, l’azienda ha voluto chiamare all’appello anche una donna transessuale.

Le mamme arrabbiate non si sono fatte attendere e attraverso la rete hanno dato inizio alla loro “battaglia culturale” contro la trans di H&M… ma chi era la transessuale nello spot?

Il gruppo ha individuato «l’uomo vestito da donna» nella muscolosa figura, appunto, di una donna in abito da sera che si ammira orgogliosa allo specchio prima di uscire. Post brulicanti di rabbia e transfobia sono stati diffusi in rete insieme alla foto della suddetta donna.

Ebbene, la “trans” individuata dalle OMM è in realtà una donna cisgender. Per la precisione si tratta di Fatima Pinto, campiomessa di pugilato.