Cile, 19enne perde la gamba a causa di un attacco omofobo

esteban navarro attacked
Estaban Navarro

Un ragazzo gay perderà la sua gamba a causa di un attacco omofobo a colpi di machete. L’aggressione è avvenuta in Cile ai danni di Esteban Navarro (nella foto), 19 anni, che fino a qualche giorno fa lottava tra la vita e la morte nell’ospedale in cui è stato ricoverato con ferite multiple.

Il 23 giugno è stato assalito a Peñalolen da un gruppo di sei persone armate di coltelli, spranghe di metallo e machete. Secondo i racconti, gli aggressori avrebbero chiamato continuamente il ragazzo “maricón”, frocio. I medici hanno già amputato il suo piede e tra 15 giorni toccherà all’intera gamba.

La famiglia Navarro ha parlato ai media tramite un portavoce:

Speriamo nella punizione con aggravante dei responsabili. La vita di Esteban è cambiata in modo drammatico.

Intanto gli attivisti LGBT non placano le polemiche e incalzano con accuse nei confronti delle autorità, secondo loro colpevoli di scarso impegno e interventi non idonei nei casi di aggressioni omofobe. Oscar Rementeriá dell’organizzazione MOVILH critica inoltre l’assenza di dichiarazioni da parte della polizia:

Un giovane ha perso la gamba. Lo scorso maggio una ragazza transgender di 16 anni ha perso un occhio. Tutte le autorità hanno mantenuto il silenzio sui due casi: è vergognoso.

Le morti menzionate dall’attivista rappresentano infatti il prodotto di un fenomeno in rapida espansione nel paese dell’America Latina, ossia l’estremismo di destra. Tra il 2002 e il 2012 si sono contati 965 casi di discriminazione, tra cui 20 omicidi.

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