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La Chiesa di Westboro perde un altro pezzo: «Ora vivo»

Nonostante la Westboro Baptist Church sia tornata in azione appena dopo la morte di Fred Phelps, la dipartita del suo leader sembra aver conferito un ulteriorie colpo alla già traballante struttura della chiesa più omofoba degli Stati Uniti.

Ad abbandonare il gruppo lo scorso anno fu Libby Phelps Alvarez, la cui testimonianza conferma la condizione di sottomissione totale degli adepti rispetto al loro leader.

Zach Phelps

Zach Phelps

I membri di questa Chiesa battista indipendente – che in realtà potremmo definire setta religiosa – cominciano ad assorbire idee estreme, omofobiche e più in generale xenofobe, già durante i primi anni di vita, dato che a costituire il gruppo sono prevalentemente membri della stessa famiglia Phelps e loro affini.

Uno di questi è Zach Phelps-Roper, 23 anni nonché nipote di Fred Phelps, entrato nella Westboro Baptist Church fin da bambino e libero da quasi tre mesi, in particolare dal 20 febbraio, giorno in cui decise di abbandonare definitivamente la residenza WBC. Da allora – spiega Zach – ha avuto la possibilità di riunirsi con i familiari scomunicati dal leader (due sorelle ed un fratello compresi) e di ricominciare una nuova vita osservando il resto dell’umanità da un altro punto di vista, senza odio.

Ora è come se provassi amore nei confronti di tutte le persone del mondo. La Westboro Baptist Church vede le cose in modo diverso.

Gran parte dei problemi derivano da una mancanza di comprensione rispetto agli effetti delle loro azioni sulle persone. Mi sembra di aver trovato il Santo Graal, la soluzione a tutti i problemi della nostra società. Voglio imparare e fare di più.

Dal giorno del suo abbandono – racconta l’ex adepto – è perfino riuscito a risolvere problemi di salute fino a quel momento definiti inesistenti dai membri della setta religiosa e dai suoi stessi genitori, secondo i quali i sintomi lamentati dal ragazzo non erano altro che un tentativo di ottenere attenzione.

La visione di Zach è cambiata anche rispetto agli omosessuali. Il 23enne spiega infatti di aver incontrato diverse persone gay che gli hanno offerto gentilezza, sostegno e amicizia – forse inaspettatamente visto il suo recente passato.