Bye Bye DOMA. I repubblicani abbandonano la battaglia

domaA quasi un mese di distanza dalla sentenza decisiva della Corte Suprema degli Stati Uniti, i rappresentanti repubblicani al Congresso – che fino a ieri prendevano le parti del Defense of Marriage Act (DOMA) – hanno ora deciso di abbandonare la battaglia in favore della suddetta legge, responsabile dell’enorme disparità di trattamento fiscale tra coppie omosessuali e coppie eterosessuali.

Alla luce della sentenza emessa il 26 giugno scorso per il caso Windsor v. U.S., il gruppo del Partito Repubblicano ha annunciato l’abbandono dell’azione presso gli organi giurisdizionali in difesa del DOMA. A spingere in tale senso sarebbe stato l’inarrestabile percorso intrapreso ormai in tutti gli stati federati, e in particolare un ricorso legale proveniente dal Massachusetts al fine di modificare il Codice militare che definisce “coniuge” una “persona di sesso opposto”, impedendo così ai soldati omosessuali di poter godere degli stessi benefici già previsti per i colleghi eterosessuali. Il gruppo conservatore

L’organizzazione Human Rights Campaign ha definito la notizia come un evento «storico»:

Dopo aver bruciato milioni di dollari dei contribuenti per difendere la discriminazione, l’abbandono di questa azione – che mirava a mantenere una categoria di cittadini di Serie B – costituisce un segno storico del tempo.

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