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Australia, storico accordo: sport contro l’omofobia

Mentre l’Italia deve accontentarsi dell’appoggio individuale di qualche atleta, in Australia si è appena compiuto un grande passo in avanti rispetto al tema dell’omofobia nell’ambiente sportivo.

Alessandro Del Piero

Alessandro Del Piero

A sottoscrivere l’impegno che mira ad eliminare qualsiasi tipo di discriminazione omofobica si sono fatte avanti le più importanti federazioni del Paese: Australian Football League, Australia Rugby Union, National Rugby League, Football Federation of Australia e Cricket Australia. I regolamenti delle associazioni sportive sopra citate aprono così le porte ad alcune norme generalmente riconosciute ed approvate al fine di combattere e debellare il fenomeno.

Gay o etero, l’orientamento sessuale di una persona non dovrebbe avere importanza nello sport. Ciò che conta sono le abilità, l’attitudine e la fatica.

L’Australia diventa il primo paese al mondo in cui tutte le principali federazioni sportive si uniscono per aderire ad un programma di lotta all’omofobia e alle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale.

L’accordo e l’impegno delle associazioni sarà ricordato al pubblico australiano attraverso un toccante video di 30 secondi che verrà trasmesso in tutta la nazione in tv e negli stadi. Protagoniste del messaggio sono le star dello sport australiano, tra cui compaiono Mitchell Johnson e Ryan Harris (cricket), Nate Myles e David Pocock (rugby), Lauren Jackson (basket), Kim Green (netball), Libby Trickett (nuoto). Ultimo ma non per importanza l’italiano Alessandro Del Piero, che dal 2012 milita nella squadra di Sydney.

Il video – che può essere visto di seguito – è prodotto da Play by the Rules, organizzazione che aiuta a prevenire episodi di molestie e discriminazioni nello sport.