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Adèle Haenel: «Sono stanca del maschio bianco al cinema»

Gli ultimi tre anni hanno rappresentato per Adèle Haenel il periodo più intenso della sua carriera cinematografica. Vincitrice del César come miglior attrice non protagonista nel 2014 (con Suzanne) e quello di miglior attrice nel 2015 grazie al pluripremiato Les Combattants, l’attrice francese attira a sé l’attenzione del pubblico con un’intervista rilasciata al magazine Télérama, dove parla della mancanza di diversità nella rappresentazione dei personaggi.

Reduce dalle riprese di La Fille Inconnue dei fratelli Dardenne, la 27enne dichiara di non essere particolarmente contenta dello stato attuale del cinema, il quale ruota prevalentemente intorno alla figura del maschio bianco:

Sono stanca del cinema del maschio bianco. È per questo che non mi va di andare a vedere Il “Ponte delle Spie” di Spielberg – che può essere bello, ma cosa rappresentano questi uomini che indossano un cappello e arrivano a salvare il pianeta? Se smettessimo di mostrare sempre gli stessi personaggi, allora il pubblico potrebbe cambiare.

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Nell’intervista Adèle Haenel rincara la dose su un’altra questione che l’ha vista oggetto di diverse critiche, quando lo scorso anno – dopo aver ricevuto il premio intitolato a Romy Schneider – confessò di non aver visto nessuno dei suoi film, lasciando intendere il proprio disinteresse per il lavoro della celebre attrice:

Ho creato un po’ di imbarazzo dopo aver ricevuto il Premio Romy Schneider, dicendo di non aver visto i suoi film. È stata una provocazione: collocarsi in una discendenza vuol dire nascondersi. Forse cambierò opinione con il passare del tempo, ma oggi non mi interessa sapere a chi faccio eco dal passato, perché appartengo al presente.

Nel 2014, nel momento della premiazione durante la cerimonia dei César, l’attrice fu protagonista di un implicito coming out – quando ringraziò la sua compagna Céline Sciamma. Fu proprio quest’ultima nel 2007 a consacrare la carriera di Adèle Haenel al cinema, chiamandola ad interpretare il ruolo di Floriane nella pellicola Naissance des pieuvres – una delle opere più note nel panorama dei film a tematica lesbica.

L’intervista di Télérama inaugura un nuovo periodo di fuoco per Adèle, alle prese con diverse opere teatrali che sta portando in scena proprio in questi giorni, l’uscita del film Les Ogres (regia di Léa Fehner) e gli imminenti La Fille Inconnue (dei fratelli Dardenne) e Die Blumen von gestern di Chris Kraus, dove per la prima volta recita in tedesco.